Tìaso Matera

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« Arrivai a Matera verso le undici del mattino. Avevo letto nella guida che è una città pittoresca, che merita di essere visitata, che c'è un museo di

arte antica e delle curiose abitazioni trogloditiche [cioè scavate nella roccia]. Allontanatami un poco dalla stazione, arrivai a una strada, che da un solo

lato era fiancheggiata da vecchie case, e dall'altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera. La forma di quel burrone era strana;

come quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso in un apice comune, dove si vedeva, di lassù, una chiesa

bianca, Santa Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra. Questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi. Hanno la forma con cui, a scuola,

immaginavamo l'inferno di Dante, in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle

abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto. Alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obliquo, tutta Matera.

E'  davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante. » ( Carlo Levi in Cristo si è fermato a Eboli )

 

Matera è città antichissima e la sua origine si perde nella preistoria. Per il substrato abitativo consistente in grotte scavate nel masso tufaceo è nota come

la«città sotterranea» e per la continuità di vita dal paleolitico ai giorni nostri è ritenuta una delle più antiche del mondo. La città è nota in tutto il mondo

per gli storici rioni Sassi, riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

L'iscrizione è stata motivata dal fatto che essi rappresentano un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i

modi di abitare delle caverne fino alla modernità.  I Sassi di Matera costituiscono un esempio eccezionale di accurata utilizzazione nel tempo delle risorse

della natura: acqua, suolo, energia.

Matera, con i suoi luoghi di interesse, le sue tradizioni popolari e diverse manifestazioni che si svolgono nel corso dell'anno, dispone di un'offerta culturale

piuttosto ampia e variegata. La città aderisce inoltre all'Associazione città d'arte e cultura ed è stata la prima città al mondo ad essere riconosciuta

paesaggio culturale. Inoltre dal 2008 è stata candidata come Capitale Europea della Cultura 2019.

 

Il Castello Tramontano

 

Situato sulla collinetta di Lapillo sovrasta il centro storico della città di Matera. Il Castello, in stile aragonese, presenta un maschio  centrale e due torri laterali

rotonde, smerlate e dotate di feritoie, fu fatto costruire a partire dal 1501 dal onCte Gian Carlo Tramontano, feudatario di Matera. Il nuovo Re di  Napoli,

Ferdinando II, aveva promesso ai Materani di non cedere più la città ad alcun feudatario, dopo che questa si era già liberata più volte dal giogo feudale

pagando diversi riscatti per restare città libera ad autonomo reggimento, cioè dipendente direttamente dalla Corona Reale.

Invece il Conte Tramontano, che vantava crediti nei confronti dell'Erario Reale, chiese ed ottenne la Contea di Matera nel 1496.


Parco del Castello Tramontano